A volte qualcuno dorme sul mio letto

A volte qualcuno dorme sul mio letto. A volte è un cane, a volte è un altro, a volte è il gatto, quello con un occhio solo, a volte sono tutti e tre insieme. A volte sono io quel qualcuno che dorme sul mio letto, o è la mia donna, con nostra figlia al seno, a volte siamo in sei, tutti insieme. A volte mi chiedo se c’è abbastanza spazio, su quel letto, per poter dire che c’è tutto l’io che io sono, insieme agli altri, steso supino, o sul fianco, semiseduto, con un libro fra le mani, un muso appoggiato alle caviglie, oppure è qualcun altro, un uomo con i capelli bianchi sulle tempie, un accenno di maniglie dell’amore. A volte mi domando se su quel letto c’è il bambino che sono stato, l’adolescente, il trentenne che si è innamorato ed è stato tradito. A volte qualcuno dorme sul mio letto, e non so se è un uomo o un poeta, o uno scienziato, o solo un navigatore dell’anima, del tempo, che è naufragato, che è andato alla deriva, che si è arenato e si è svegliato su una sabbia che scotta, su cui non riesce ad avanzare e su cui non riesce a restare. A volte qualcuno dorme sul mio letto, ed è una donna bella, una donna piena, una donna che mi ha lasciato un’impronta sul cuore che è come una sagoma d’acqua, che si scontorna, che mi fa sentire freddo, che vuole essere asciugata e bagnata, di nuovo, solo per sentire che l’acqua c’è ancora, perché è vita. A volte qualcuno dorme sul mio letto, ed è la polvere. E’ quello che si deposita quando lascio le finestre aperte, e il letto disfatto, le coperte attorcigliate, e l’aria odora della mia città, puzza della mia città, mi entra dentro e mi avvelena, e mi sporca e mi fa scoprire cattivo, vendicativo. A volte qualcuno dorme sul mio letto e spazza via quella polvere. Vi soffia sopra come ad una candelina di compleanno, cambia la realtà e spegne il tempo, lo fa invecchiare con me e ne modifica le leggi, annulla gli odori, e con essi i sentimenti, il veleno che ho nel cuore, che vi ho lasciato depositare. Soffia ed aspira, come fanno le cose vive quando ansimano, di dolore e di piacere, perché le due cose non sono diverse e sono come le lacrime, che possono essere piante per felicità o per dolore. A volte qualcuno dorme sul mio letto, ed è qualcuno che ha le lacrime agli occhi solo a beneficio del mondo, e che ne ha una visione distorta, per colpa di quelle. Sbuccia cipolle solo per poterne far mostra, si soffia il naso per ricacciarle all’indietro e le spreme di fuori perché siano sempre fresche, sempre più dense, sempre più nere, come il mascara che porta, come il petrolio, come le scarpe di vernice di quell’uomo potente, che va in giro in moto per essere vicino alla terra, ma che nasconde la limousine vicino alla luna, dove va ad abitare di notte. E’ lì che lo guardo, lo spio, lo sbircio, quando sono disteso sul letto,quello dove dorme qualcuno, alle volte.

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12 risposte a A volte qualcuno dorme sul mio letto

  1. (buon anno, swann! tutto bene?)

  2. labloggastorie ha detto:

    …dorme ciò ha un peso da lasciare impresso nella forma del materasso.
    È un post che mi piace molto!
    Un abbraccio Swann!

  3. newwhitebear ha detto:

    Un bel post per inaugurare degnamente questo 2016 che è appena partito. Scrittura “libera”? Ben venga come esercizio.

  4. Pingback: SABATOBLOGGER 21. I blog che seguo | intempestivoviandante's Blog

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