L’età dell’odio

Qualche giorno fa, in Ucraina, un gruppo di individui conosciuto come “dog hunters” ha preparato un certo numero di bottiglie molotov, ha assaltato un rifugio per cani che ospitava decine di randagi salvati dalla strada e gli ha dato fuoco. Sono morti 75 cani, molti dei quali cuccioli. Si sono addossati gli uni agli altri, hanno cercato la protezione e il conforto del gruppo, prima di bruciare vivi, prima di fare la più atroce delle morti.

Questi individui hanno formato una piccola comunità: si passano le informazioni sulla presenza di cani randagi sul territorio, si scambiano le ricette per preparare i veleni con i quali li ammazzeranno per strada. Dicono di essere la soluzione ad un problema, il problema del randagismo. Però poi assaltano un rifugio in cui i cani randagi avevano trovato ospitalità, e dal quale non uscivano per diffondere pestilenze o mordere i passanti. Questi individui minacciano di morte chiunque interferisca con la loro attività, siano essi professionisti chiamati a fare interventi di sterilizzazione di massa per contenere il randagismo, oppure animalisti volontari che vogliono salvare i cani dal loro destino disperato. Andrea Cisternino è l’animalista che ha deciso di combattere questa battaglia, a dispetto delle minacce, è la persona che ha costruito il “Rifugio Italia” per salvare i cani dalla mattanza. In questi giorni ha dovuto seppellire 75 corpi carbonizzati. Per il governo ucraino, per le cosiddette “forze dell’ordine”, l’attività di questi dog hunters non è un problema. Forse i dog hunters ammazzano, torturano e minacciano in modo ordinato.

Invece il problema c’è, e non è un problema ucraino. Il problema è l’odio. Il problema è l’odio che i dog hunters hanno nei confronti dei cani e nei confronti di chiunque si ponga sulla loro strada, è l’odio che i dog hunters suscitano in tutti quanti invece amano gli animali, il problema è l’odio, o l’indifferenza, di chi, alla notizia, commenta “sono solo cani”, il problema è l’odio di chi commenta il commento dicendo “spero che tu muoia”. Il problema è Fabio Tortosa, che era alla Diaz la sera del 21 luglio 2001 e oggi scrive di suo pugno su facebook: “O si sta con quella merda di Giuliani o si sta con quelli che a Giuliani gli fanno saltare la testa se attenta alla tua vita (..) Quelli come me pensano che sia morto perché è una merda che stava provando ad ammazzare tre giovani ragazzi (..) Mi auguro che sotto terra faccia schifo anche ai vermi”. E sì, penso che queste cose siano la stessa cosa. Penso che ammazzare è ammazzare, che torturare è torturare, e che odiare è odiare. penso che non è un caso se, notoriamente, i serial killer cominciano con l’uccidere piccoli animali.

L’uomo è una specie maledetta, perché poteva scegliere l’amore e invece ha scelto l’odio, e perché ora è vittima di questa scelta, perché l’odio genera altro odio e per ribellarsi alla violenza serve altra violenza. Ormai so che le storie d’amore fanno vendere i libri e riempiono i cinema perché sentiamo il bisogno di un po’ d’amore, ma non sappiamo cos’è. Conosciamo qualcosa di quello romantico, dell’amore di coppia, un po’ per sentito dire, un po’ per tradizione letteraria, e proviamo a succhiarne la linfa vitale come fanno i vampiri, addentandolo al collo, facendogli male, condannandolo alla dannazione. Ma l’amore è un’altra cosa, l’amore è un modo di vivere.

Ci hanno venduto gli eroi come persone che combattevano, magari uccidendo, e morivano, per una causa. E invece gli eroi sono quelli che vivono per una causa, che la cavalcano, che la incarnano. Gli eroi sono quelli che amano.

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10 risposte a L’età dell’odio

  1. ettore ha detto:

    solo questo: bellissimo

  2. tramedipensieri ha detto:

    Gli eroi sono quelli che vivono per una causa e la insegnano

  3. riesci sempre a dirlo meglio, mannaggia.

  4. newwhitebear ha detto:

    Gli eroi? Sono quelli che muoiono. Ma non dovrebbero esistere. Dovremmo essere tutte persone normali. Quando ci sono degli eroi, qualcosa non torna. Vuol dire che la società civile è malata.

  5. aliceoalmenocredo ha detto:

    Scegliere la vita, scegliere l’amore come forma di vita. Davvero bello Swann.

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