Lavoro nei campi

È da quando sono bambino che è lì, mi ha insegnato più di quanto abbia fatto mio padre, o mio nonno. La sua esistenza è il lavoro, non conosce altro. Quando il sole si leva nell’alba, è già al suo posto, nei campi, a sorvegliare il granturco; quando cala la notte, riposa, non ha più nemici, ma non abbandona la sua postazione. Non teme né il caldo né il freddo, non si arrende alla pioggia e non si lascia piegare dal vento. Gli basta un cappello per ripararsi e poche vesti logore per coprirsi, non chiede cibo né acqua, ma solo di conservare il suo posto, e presidiarlo. Un tempo avevo paura di lui, e volevo essere come lui. Mi incuteva terrore il suo silenzio, la cecità della sua dedizione, ma avrei voluto possedere la sua calma, la pace della sua solitudine. Il suo lavoro e il suo destino sono la desolazione: lui caccia chiunque si avvicini, ogni specie di uccelli. Usa il vento per gridare, la pioggia per battere, il sole per fare luce e la rugiada per lavare. La sua è l’esistenza più semplice e più vera, perché la sostanza è la forma, ed è solo quello che deve essere. Ora l’ho capito, e non ho più alcun timore. Perché non si è mai lasciato ingannare da un desiderio o da un’ambizione, non si è mai lasciato lacerare da un amore, non ha mai voluto cambiare vestito per non sembrare se stesso e apparire migliore, per tentare di essere migliore e vedere cosa si prova. Ora lo so che era per questo che mi sembrava tanto forte e che mi provocava sgomento. Ora lo so che era per questo che volevo essere incapace, come lui, di soffrire.

Ma ieri gli sono andato finalmente vicino, gli ho aperto i vestiti. Sotto, la paglia. Ora lo so che basta un vestito, per essere forti, che basta imbottirsi di paglia per disimparare la sofferenza. Ma allora basta sbottonare una camicia per mettere a nudo la propria esistenza e scoprire che, sotto, non c’è alcuna vita, che non c’è  un uomo. Solo uno spaventapasseri.

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38 risposte a Lavoro nei campi

  1. rideafa. ha detto:

    sottile e malinconico.
    però se posso permettermi una sensazione, ecco, la chiusa è un pò irruenta, frettolosa.
    magari è una scelta, èh.

    • swann matassa ha detto:

      certo che puoi permetterti. e hai anche ragione. la verità vera è che l’ho scritto a mano (come faccio sempre) e temevo di sforare il limite richiesto per il racconto breve (banale, ma è così)

  2. rideafa. ha detto:

    bèh però limite richiesto a parte, potresti pensare di rivederlo. pensa a un intermezzo tra due tempi.
    potrebbe essere un’idea. non lunghissimo, almeno, non credo che troppe parole svelino per forza bellezza.

    • swann matassa ha detto:

      se mi ricapita sotto gli occhi in un momento di calma, ci provo, faccio come hai detto. di solito, la scrittura da blog è una scrittura veloce (quella di svago, almeno, perché a volte su cose che ho scritto ci ho prima studiato, come quando ho parlato di stamina o della sperimentazione animale). questo post mi ha preso in tutto una mezz’ora, compresa ri-battitura. però sì, l’idea di provare a perfezionarsi è sempre una buona idea, anche nello svago.

  3. Silver Silvan ha detto:

    Uff, pure lei si è messo a scrivere in quel blog di infima qualità? È sprecato, lì!

  4. Silver Silvan ha detto:

    Ahahahah, non potrei mai fare il troll professionista, lo dico sempre! Sono negata!

    • swann matassa ha detto:

      non mi pare il massimo, come aspirazione, fare il troll professionista

      • Silver Silvan ha detto:

        È quello di cui mi hanno spesso accusato, infatti. Non ne ho mai avuto l’ambizione! Mi sono sempre limitata a dire la mia. A modo mio, ovviamente. Sembra che il mio modo sia da troll. E io che ci posso fare? Dovrei smettere di commentare, immagino. Invece insisto e persisto, anche dove non sono gradita e vengo puntualmente censurata. Cosa vuole? Mi piace più il mio mondo, che quello altrui e lo trovo pure logico. Purtroppo si da il caso che al 99% della gente piaccia più il mondo di qualcun altro. Quindi sono in minoranza. Storia vecchia.

        • swann matassa ha detto:

          a chiunque piace più il proprio mo(n)do. però di solito si trovano vie di mezzo, equilibri. e, fuori di qui, di sicuro, anche lei non può esserne esente. sarà che le piace giocare questo gioco

          • Silver Silvan ha detto:

            A che pro? Per andare d’accordo con la gente che vuole i teatrini borghesi? Grazie, ne faccio volentieri a meno. Mi chiederei cosa induce ad aver bisogno di comportarsi secondo copioni collaudati, piuttosto. Immagino sia più semplice.

          • swann matassa ha detto:

            la vita sociale è fatta di copioni, presumo

          • Silver Silvan ha detto:

            Sta scherzando?! Dove vive? Tutti sognano di essere qualcun altro, che vive altrove e fa un’altra vita!

          • swann matassa ha detto:

            mi pareva si stesse parlando d’altro, di rapporti fra persone

          • Silver Silvan ha detto:

            Sì, la vita sociale e fatta di copioni e ruoli, mi tocca darle ragione. Pensi che bellezza farne a meno. Quanto ai rapporti tra persone la sua osservazione mi sembra singolare, in un contesto virtuale. Devo dirglielo io che va per la maggiore inventarsi vite alternative per interagire con gli altri, su Internet? Io lo trovo da complessati insicuri e mi sconcerta che siano tanto numerosi. Ma la cosa più disgustosa è che siano del tutto incuranti dei danni che combinano malignamente agli altri. I troll di cui preoccuparsi sono quelli per me, non chi commenta un po’ fuori dalle righe.

          • swann matassa ha detto:

            stavolta tocca a me darle ragione. resta il fatto che si può sempre scegliere con chi interagire e con chi no (almeno in questo contesto)

          • Silver Silvan ha detto:

            Non sono d’accordo. In questo contesto virtuale, uno vale l’altro. È impossibile fare una distinzione, è come giocare a mosca cieca. I parametri in base ai quali posso decidere con chi vale la pena di avere a che fare, efficaci nella vita reale, qui sono inutilizzabili. Uno vale l’altro. Appunto.

          • swann matassa ha detto:

            magari i parametri che usa nella vita reale non sono così efficaci quanto crede

          • Silver Silvan ha detto:

            Mi creda, lo sono. Leggo nella faccia delle persone. Le sgamo sempre. Lo sanno sempre quando le ho sgamate. Ma preferiscono credere che non sia così. Del resto, come mentono agli altri, mentono a se stesse. Qui è impossibile vedere la gente in faccia. Temo non sia un caso. Per i falsi, ipocriti, bugiardi, millantatori qui è una pacchia. Si costruiscono il mondo come non sarà mai. E ci credono pure.

          • swann matassa ha detto:

            per paradosso, finisce che è lei che le sopravvaluta, le persone. crede davvero che siano in grado di nascondersi così a lungo, che siano così bravi attori, che solo grazie al vantaggio di stare dietro ad uno schermo riescano a spacciarsi per quello che non sono? i nodi vengono al pettine in ogni caso, secondo me.

          • Silver Silvan ha detto:

            Il suo commento me ne ha ricordato uno che misi tempo fa altrove. Non è questione di nodi che vengono al pettine o di smascherare bugiardi e millantatori. È cosa del tutto ininfluente in un contesto di vicoli ciechi e strade senza sbocco. Internet non è altro che questo. Si regge sull’illusione che non lo sia.

          • swann matassa ha detto:

            mi sembra una visione un po’ riduttiva, ma la terrò presente.

          • Silver Silvan ha detto:

            Perché dovrebbe tenerla presente? In un contesto simile tutte le opinioni hanno valore, nessuna opinione ha valore. La censura serve a creare distinzioni artificiose, laddove il senso morale lo impedisce. Il più cliccato ha ragione, quello bannato ha torto. Ma devo dirglielo io?! E su.

          • swann matassa ha detto:

            Scusi ma lei che commenta a fare, se poi non devo tenere conto di quello che dice? Solo per sfogarsi? Io comunque non pretendo di avere ragione o torto, solo di avere qualcosa da dire. E scrivo perché mi serve. Il resto mi interessa solo a periodi

          • Silver Silvan ha detto:

            Mio caro principe, lei ha a che fare con una delle (rare) eccezioni che circolano in questo contesto. Perché sono certa che esistano le eccezioni, per fortuna. Se continuo a commentare è solo per questo. Ma ho smesso di cercarle, da molto tempo.

  5. Silver Silvan ha detto:

    Ah, sa perché mi ero firmata french kiss. Perché nel suo “stimatissimo” blog censurano qualsiasi commento metta! Le sembra serio? Direi che si commenta da sola, questa cosa. E tralasciamo gli insopportabili orrori ortografici di quelli che scrivono molto meglio di lei. La saluto, piccolo principe. C’è un rospo dentro di lei? Probabile.

    • swann matassa ha detto:

      e chi è che non nasconde un rospo, dentro?
      lei va trolleggiando in giro, poi si lamenta se la gente la censura. capisco che adesso se diventa più dialogante si rovina la reputazione. magari può provare con un nuovo nick.

      • Silver Silvan ha detto:

        Ahahah, ragiona da personaggio che deve essere fedele al suo ruolo! Mai fatto, non mi riguarda proprio. Vado a braccio! Il mio nick sono io. Non posso cambiarlo. Tutt’al più potrei tornare a firmarmi cattivissima e sfoderare il mio caustico sarcasmo. Ma essere cattivissima con certa gente è come ammazzare le mosche con un bazooka. Uno sforzo davvero eccessivo. Poveri, lasciamoli esistere e credere alle loro favolette.

        Io non ho nessun rospo, dentro!

        P.S. Non mi lamento del fatto che mi censurino. È talmente scontato, ormai, che sarebbe persino dare soddisfazione lamentandosene. La trovo una soluzione obsoleta, la censura. Degna di cervelli piccoli piccoli.

        • swann matassa ha detto:

          lei mi sembrava avesse un personaggio da rispettare.
          così lei non ha nessun rospo. mi incuriosirebbe sapere allora qual è il rospo che presume nasconda io

          • Silver Silvan ha detto:

            Scusi, eh … Il piccolo principe è lei, mica io! Non sono nemmeno una principessa, che diamine. E mi dispiace per lei, io sono proprio così anche live!

          • swann matassa ha detto:

            ahimè, io non sono il piccolo principe, lo uso solo come avatar.
            la mia solidarietà a chi le vive vicino 😉

          • Silver Silvan ha detto:

            È lei che sceglie di farsi rappresentare da un francobollo col piccolo principe, mica gliel’ho chiesto io. Cosa c’entra chi mi sta accanto?

          • swann matassa ha detto:

            ho fatto una semplice precisazione. non ho mica detto che lo rinnego

          • Silver Silvan ha detto:

            Fa bene, sarebbe un peccato: il piccolo principe è adorabile, sotto tutti i punti di vista.

  6. Silver Silvan ha detto:

    Uff, lamentarsene non lamentandosene.

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