Da zero

Cosa c’è dietro quegli occhi, cosa nascondi? Perché non posso entrare, non posso varcare la soglia che hai posto dietro quelle pupille, gettare luce nel nero, oltrepassare il confine del già detto e trasformare in detto il non detto, in urlato il sussurrato, in espresso il sottinteso? Che cosa ci sarà in questa vita leggera, che ne rende così pesante il trasporto? Cosa c’è che ti costa tanto ammettere, mostrare al mondo, pur senza ostentazione, per sola esposizione alla luce? Io lo vedo, lo sai, nella posa delle tue anche, nella stanchezza del tuo sorriso, che vorresti essere altrove, anche quando ancora fai luccicare gli occhi e muovi la testa, anche quando cambi la voce e ti mordi la lingua. Vorrei andare in quell’altrove con te e ritrovare la pace, vorrei mettere da parte questo bruciore interiore, questo fuoco di fila di fronte alle sagome delle nostre ambizioni condannate a morte, posizionate come fossero vere davanti a un plotone di regole, quelle sì vere, davvero. Ti vedrei bene distesa nell’erba, a guardare il cielo con me, a cercare forme nelle nuvole, a creare forme con le dita, l’uno addosso all’altra, per un tempo indefinito. Ma non c’è nessun fuoco in te, nemmeno quello di ghiaccio che ustiona dal freddo tutto quello che ingoio e che ho dentro di me e che coltivo da sempre, come un cucciolo di buco nero nutrito di emozioni, ingrassato di speranze fino ad inghiottire parti intere di me. C’è una luce, dietro a quelle pupille, ma si sta lentamente spegnendo, senza neanche far fumo, come la fiamma di una candela sotto una teca di vetro, soffocando in silenzio. E io che ho sempre fatto il pompiere, nei miei anni in penombra, vorrei riscoprirmi piromane, e dare fuoco al nostro presente, che faccia ruggire le fiamme ancora una volta, ché dalle ceneri a volte nasce la vita. Da quel fuoco usciremmo sconfitti, ma noi siamo nati in un’era in cui la vittoria ha perso significato, possiamo solo saper perdere. Noi siamo bravi in questo, perderemo alla grande, stapperemo la nostra bottiglia migliore e saremo insieme di nuovo, proprio al termine della notte, e potremo cercare le forme nel cielo limpido dell’alba, dove l’assenza di nuvole ci costringerà a costruire sagome di animali sul mare, a vedere occhi di predatore nei riflessi rossi del sole sui vetri.
Devi solo dirmelo tu. Dimmi di sì ancora una volta, girando lo sguardo come chi non ha il coraggio di guardare quello che desidera troppo. Dimmi che posso fermare tutto e seppellirlo sotto metri di rinunce, per abbandonarle lì, per vomitare il nostro male di vivere un’ultima volta, e ricominciare da zero.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Riflessioni e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.

13 risposte a Da zero

  1. Desy ha detto:

    autobiografico.

  2. stileminimo ha detto:

    Molto bello… se reale spero sia ascoltato.

  3. ludmillarte ha detto:

    poter percepire, vedere ciò che hai descritto in modo coinvolgente, uccide chi guarda che vorrebbe tanto sbagliarsi…
    bella anche la canzone

    • swann matassa ha detto:

      La canzone, lud, è stata scritta in memoria di kurt cobain, è triste ma bellissima. Non so essere altrettanto intenso, così me ne sono servito, insieme al potere terapeutico della scrittura

  4. Erre ha detto:

    Ti rendi conto che, post dopo post, sei uno swann sempre diverso? Sempre più bello da leggere. Sempre più profondo e malinconico. Sempre più vero e incazzato. Bene, okay, no, male, male ma bene, swann, male ma bene…

    • swann matassa ha detto:

      che ti posso dire, è un dato di fatto che in tutte le cose della mia vita io non sia mai stato costantemente “uguale a me stesso”. Non sono ancora riuscito a capire se sia un bene o un male…

  5. bleachedgirl ha detto:

    Torno oggi, ché ieri non avevo parole, ma scopro di averne meno di ieri.
    Allora dico solo che è bellissimo, che è commovente. Metticela tutta swann.

  6. ecoarcobaleno ha detto:

    Grazie come sempre di condividere con noi i tuoi pensieri e le tue emozioni…
    Anche a me mancano le parole perché questo tuo post è talmente pregno che mi sembra di stare in un vortice in cui è difficile recuperare brandelli di parole…
    Lascio però un omaggio musicale di brani scoperti da poco e che ho voglia di condividere con voi in questa piazza virtuale…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...