Sospeso nel vuoto

Quando penso a me stesso nel mondo, non so perché, mi vedo sospeso nel vuoto. Non c’è niente attorno a me, e non sento nulla, non un suono, non il battito del mio cuore, neanche il fruscio di fondo del silenzio assoluto. Se apro gli occhi, vedo azzurro, come un cielo, o come un mare piatto, limpido, non so perché. Potrebbe esserci un sole, posso vederci dei raggi di luce, ma non ci sono forme, non più di qualche increspatura del colore, come onde. E infatti c’è il vento. Il vento mi scompiglia i capelli, forse è lui che mi tiene sospeso. Mi porta gli odori, quelli li sento. Come sento il mio respiro. Non so cosa respiro, nel vuoto, non so di cosa è fatto, quel vento, ma odora di erba bagnata, di mare, odora di terra, di pelle, di peli, di stalla, odora di agrumi. Quando inspiro gli odori, a volte l’audio si accende, e il vento comincia a portarmi anche i suoni. È stormire di foglie, soprattutto, è rumore di zoccoli, ticchettio di unghie, borbottio di risacca, frullare di ali. Chiudo gli occhi, li apro. Cominciano a comparire le forme, a cambiare i colori, si fanno strada nell’azzurro. Spuntano gli alberi le cui foglie stormivano, i cavalli che facevano scalpitare gli zoccoli, la schiuma delle onde fra i ciottoli, il verde dell’erba, il bruno della terra e il nero degli occhi. Quando vedo il nero degli occhi, allungo una mano, li tocco. Assume un senso anche il tatto, accarezzo, faccio scivolare la sabbia fra le dita, sento i fili d’erba sotto i piedi, mi gratto la schiena contro la corteccia di un albero, come un orso, stringo una mano.
E lì finisce l’incanto. Torno nel mondo. Con gli odori viene la puzza, con i suoni tornano i rumori, con la vita ricompare la morte.
E mi dico: ma io, qui, cosa sono? Se non sono sospeso nel vuoto, dove sono? Se il colore della vita non è l’azzurro, qual è?
Continuo a pormi domande, e continuo. Sono loro, le domande, che mi tengono sospeso nel vuoto. E così ricomincio da capo; e così sono a casa.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Riflessioni e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

15 risposte a Sospeso nel vuoto

  1. Ma com’è bravo questo bimbo, davvero bravo. 🙂

    • swann matassa ha detto:

      Ma chi, io? Bimbo un quarto di secolo fa, più o meno 🙂

      • bleachedgirl ha detto:

        E però, solo un bimbo può guardare con occhi così grandi.

        • swann matassa ha detto:

          bleach, mi pare una volta tu abbia detto che il piccolo principe ti stava un po’ sulle balle. Ecco, il piccolo principe è quel bambino, è quegli occhi, è quel (poco) di buono che rimane quando un essere umano cresce, diventa uomo (o donna, o quel che vuoi). Rappresenta quel (poco) di buono che mi è rimasto, che tiene vivi gli dei che sono in tutte le cose (“tutto è pieno di dei”, ricordi?). Però per ricordarmene devo dimenticare molte altre cose, devo rimanere “sospeso nel vuoto”.
          Tu tienili stretti, eh, i tuoi dei 🙂

  2. stileminimo ha detto:

    Questa delle domande mi pare una tecnica efficace!! 🙂

  3. ludmillarte ha detto:

    sono le domande effettuate e le risposte che non arrivano, a lasciare sospesi. c’è la volontà , per alcuni, del lasciare in sospeso

  4. ecoarcobaleno ha detto:

    Le mie libere associazioni e le tue parole mi portano a presentarti questo post, con forse altre domande, boh 🙂
    http://erafilobandini.wordpress.com/2013/11/18/il-poeta/

    • swann matassa ha detto:

      Mah non so, non me ne intendo troppo di poeti. Ti dirò però che quella mi pare un po’ una caricatura di poeta, se fossi poeta m’offenderei. Tu che ne pensi?

      • ecoarcobaleno ha detto:

        Anche se colui che ha scritto il post ha sicuramente amplificato alcuni aspetti della figura poetica, ma ve ne sono tanti altri. Io da parte mia ho collegato i vostri scritti perché da studi filosofici ho avuto un rimando al poeta Rilke, al crinale da cui ci affacciamo e guardiamo giù e che ci fa poi paura, quel limite che ci affascina, ci attira ma che poi non abbiamo mai il coraggio di superare…mi scusi il poeta e la prof di filosofia, ma questo è ciò che ricordo rieptuto a parole mie 🙂 http://it.wikipedia.org/wiki/Rainer_Maria_Rilke

  5. vetrocolato ha detto:

    Condivido questa tua sensazione di sospensione, di assenza di gravità.
    Come te, mi faccio un sacco di domande.
    Le risposte?
    Le risposte sono da qualche parte che ci sfuggono e ci sbeffeggiano.
    Magari qui, nel mondo non vero, nella rete di blogger, troveremo finalmente le risposte?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...