Vita nell’ombra

Ricordate come facevano le lampadine ad incandescenza quando stavano per fulminarsi? Brillavano all’improvviso come mai avevano fatto, di una luce più forte e più bianca, per un tempo indeterminato. Poi, d’un tratto, senza preavviso… pah – facevano questo piccolo rumore secco ma ovattato e si spegnevano per sempre. Qualcosa si rompeva al loro interno come quando due amanti si dicono cose l’un l’altro che non riusciranno più a dimenticare, e tacciono una volta per tutte. Il buio è la loro nuova dimensione, l’oscurità la realtà che dovranno affrontare. Eppure, si potrebbe cominciare ad auspicarlo: vivere una vita nell’ombra. Spegnere tutti i riflettori, salutare con un suono discreto e ricominciare in sordina, nell’ombra.

Nell’ombra si nascondono le ombre (non sono la stessa cosa) e di notte vivono la loro ora d’aria. Andare a cercare un’ombra è probabilmente più facile di giorno, ma cercare un’ombra fra le ombre, beh, quello va fatto di notte, quando si riuniscono. Nei vicoli, soprattutto, è lì che si raccolgono. Non so perché alle ombre piacciano tanto i vicoli, forse perché c’è tanta ombra, lì, sempre. E poi a volte i vicoli sono ciechi, si sa, e nulla è meglio di un cieco per un’ombra: la rende normale, non deve più nascondersi, non deve temere più il sole.

Le ombre sono reali, ma possono non sembrare vere, nel loro vicolo buio. A scegliere di essere invisibili si rischia di non essere veri, a questo mondo. Ma questo non significa non esistere. E poiché “l’essenziale è invisibile agli occhi”, poiché “non si vede bene che col cuore”, ciò che appare non è reale e non è essenziale, anche se è visibile e concreto e muove il mondo. Ma gli invisibili sono reali, sono ombre, sono essenziali, non sono dotati di anima ma sono anima.

Quando la luce sfavilla, tutti gli invisibili scompaiono in un sol colpo, con un lieve rumore. È come una bomba intelligente. Tutto l’essenziale, il reale scompare e il mondo è più luminoso, ci sono meno ombre e penombre, ci sono meno zone grigie, tutto è bianco o nero, tutto è sotto gli occhi di tutti e tutti vedono e tutto appare alla luce, ma nulla è essenziale e la vita sembra bellissima. Tutto risplende. Così tanto da accecare, e fare ombra sotto le pietre. E quindi c’è ancora speranza.

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Una risposta a Vita nell’ombra

  1. Alessandro ha detto:

    Ogni ombra viaggia, si fonde e si sposta di ombra in ombra, si ferma ad ogni taglio di luce, riflette, per ripartire appena il suo confine viene sfiorato da un’altra ombra. E’ lì a te vicino per prendere ciò che cerca e riportarlo dove c’è bisogno, dove è stato richiesto. Si, sono anima ed ancora più forti quando siamo più deboli o più non siamo. Il tocco è solo rimandato, la metempsicosi è perpetua.

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